Dal 2022 verso l’estero solo fattura elettronica

 

 
 

 

 

 

 

 

Gli allegati da consultare:

Vendita di beni e prestazioni di servizi vs/clienti esteri 2

Emissione fattura verso clienti esteri fino al 31 dicembre 2021. 2

Emissione fattura verso clienti esteri dal 1° gennaio 2022. 3

 

SCHEDA PRATICA. 4

                                                                                 

Vendita di beni e prestazioni di servizi vs/clienti esteri

 

Emissione fattura verso clienti esteri fino al 31 dicembre 2021

Fino alle operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2021 la fattura emessa verso un soggetto economico non stabilito in Italia, ovvero un’azienda o un professionista UE o extra-UE, può essere gestita, dal punto di vista operativo, in due differenti modalità:

Modalità analogica

è

Con il termine “modalità analogica” si intende che la fattura viene emessa “su carta” o, se in formato elettronico, al di fuori dell’utilizzo dei canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (ad esempio producendo un pdf ed inviandolo via e-mail al cliente estero).

 

OSSERVA - In questo caso, visto che le informazioni contenute nella fattura non sono già note all’Agenzia delle Entrate, è obbligatorio trasmettere i dati salienti della fattura tramite l’apposita comunicazione telematica delle operazioni transfrontaliere (cd. esterometro) da presentarsi a cadenza trimestrale.

 

Modalità elettronica

è

Fino alle operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2021 la fattura emessa verso soggetto estero può facoltativamente essere emessa in formato elettronico e trasmessa all’Agenzia delle Entrate.

 

Il vantaggio di emettere la fattura in formato elettronico risiede nel fatto che operando in questo modo i dati della fattura vengono già trasmessi al Sistema di Interscambio dell’Agenzia, e quindi non è più  necessario presentare l’esterometro.

NOTA BENE - Ovviamente, il cliente estero non riceverà la fattura direttamente dal Sistema di Interscambio nazionale, e di conseguenza una copia cartacea (o un pdf e similari) deve comunque essere fornito.

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emissione fattura verso clienti esteri dal 1° gennaio 2022

A partire dal 1° gennaio 2022 il cd. “esterometro” non esisterà più.  Per questa ragione, a far data dalle operazioni effettuate dalla summenzionata data, non sarà più possibile utilizzare la modalità analogica per l’emissione delle fatture.

Tutte le fatture emesse verso clienti esteri dovranno transitare dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, ovvero, dovranno essere emesse in formato elettronico.

Nell’emettere una fattura verso un soggetto estero è importante ricordare che:

 

 

 

 

 

 

In assenza di una delle due indicazioni sovra riportate la fattura verrà scartata dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

Attenzione deve anche essere posta alla tempistica prevista per la trasmissione del file fattura, che è stessa prevista per le fatture nazionali:

Fattura

Codice tipo documento

Termine trasmissione

Immediata

TD01

Entro 12 gg dall’effettuazione dell’operazione

Immediata per cessione di bene strumentale

TD26

Entro 12 gg dall’effettuazione dell’operazione

Differita (in presenza di DDT o idonea documentazione)

TD24

Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di esecuzione dell’operazione

 

 

 

STUDIO________________________

2021

 

SCHEDA PRATICA

ESEMPIO

Una S.R.L. italiana effettua una vendita di beni ad un cliente business olandese, ed emette fattura immediata (i dati sono a puro titolo esemplificativo)

Di seguito i passaggi per la “composizione” della fattura tramite piattaforma Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate

 

ANAGRAFICA CLIENTE ESTERO

 

 

DATI DELLA FATTURA

CORPO FATTURA

 

 

RIEPILOGO

 

 

 

 

 

 

Dal 2022 acquisti da estero da integrare
con fattura elettronica

 

 
 

 

 

 

 

Gli allegati da consultare:

Acquisti di servizi da soggetti esteri (UE o Extra UE). 3

Acquisti di Servizi da parte di fornitori esteri (UE e EXTRAUE) 3

Acquisti di BENI da parte di fornitori COMUNITARI 4

Acquisti di BENI nei casi di cui all’articolo 17 c. 2 D.P.R. 633/72. 5

Indicazioni operative. 6

 

SCHEDA PRATICA. 7

 

                                                                                                                                  

Acquisti di servizi da soggetti esteri (UE o Extra UE)

 

Quando il titolare di partita IVA nazionale (IT) riceve una fattura da un fornitore estero (europeo o extra europeo), tale fattura non riporta l’IVA. L’imposta deve essere integrata a cura del cessionario / committente IT o assolta tramite autofattura, a seconda delle casistiche.

Fino alle operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2021 queste operazioni possono essere gestite in modalità analogica, ovvero “su carta”, per poi essere trasposte nel registro IVA acquisti e vendite e venire riepilogate nella comunicazione delle operazioni transfrontaliere (esterometro), trasmesso a scadenza trimestrale.  

A partire dal 1° gennaio 2022 l’esterometro sarà abolito; in conseguenza di ciò tutte le operazioni relative ad integrazione di fattura estera / emissione di autofattura a seguito di ricezione di fattura estera dovranno essere gestite in modalità elettronica, tramite la trasmissione di un documento in formato “fattura elettronica” entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricezione del documento estero.

 

 

 

Acquisti di Servizi da parte di fornitori esteri (UE e EXTRAUE)

A partire dal 1° gennaio 2022 laddove il soggetto titolare di partita IVA italiana riceva da un fornitore estero (UE o Extra UE, ivi inclusi Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano) una fattura per prestazioni di servizi, ai fini dell’assolvimento dell’IVA sarà necessario emettere un documento elettronico di tipo “TD17”, così predisposto:

Campo

Indicazione

Codice tipo documento

TD17

Cedente / prestatore

Dati del fornitore estero che ha prestato il servizio, specificando il Paese di residenza

Cessionario/committente

Dati del cliente IT che predispone l’autofattura o procede all’integrazione ai fini IVA della fattura ricevuta dal fornitore estero

Campo 2.1.1.3 <Data> della sezione “Dati Generali”

·         Data di ricezione (o comunque una data ricadente nel mese di ricezione della fattura emessa dal fornitore estero), nel caso di emissione del documento integrativo relativo all’acquisto di servizi intracomunitari;

·         Data di effettuazione dell’operazione, nel caso di emissione dell’autofattura relativa all’acquisto di servizi extra-comunitari o acquisti di servizi da prestatore residente nella  Repubblica di San Marino o nello Stato della Città del Vaticano.

 

Imponibile e IVA (o codice natura)

L’imponibile corrisponde a quanto indicato nella fattura estera; a tale valore deve essere applicata la corrispondente aliquota IVA in base alla norma italiana oppure indicato il codice natura laddove l’IVA non sia applicabile

Campo 2.1.6 – Estremi fattura

Estremi della fattura che si va ad integrare:

2.1.6.1 – Riferimento riga (posto che la fattura di integrazione / autofattura richiede un solo rigo, si indica 1)

2.1.6.2 – Numero della fattura estera che si va ad integrare

2.1.6.3 – Data della fattura estera che si va ad integrare

Campo 2.1.1.4 Numero

Numero di autofattura / documento integrativo IVA

 

 

 

Acquisti di BENI da parte di fornitori COMUNITARI

A partire dal 1° gennaio 2022 laddove il soggetto titolare di partita IVA italiana riceva da un fornitore UE relativa all’acquisto di beni, ai fini dell’assolvimento dell’IVA sarà necessario emettere un documento elettronico di tipo “TD18”.

Il documento deve essere così predisposto:

 

Campo

Indicazione

Codice tipo documento

TD18

Cedente / prestatore

Dati del fornitore estero che ha ceduto i beni, specificando il Paese di residenza

Cessionario/committente

Dati del cliente italiano che procede all’integrazione ai fini IVA della fattura ricevuta dal fornitore estero

Campo 2.1.1.3 <Data> della sezione “Dati Generali”

Data di ricezione (o comunque una data ricadente nel mese di ricezione della fattura emessa dal fornitore estero).

Imponibile e IVA (o codice natura)

L’imponibile corrisponde a quanto indicato nella fattura estera; a tale valore deve essere applicata la corrispondente aliquota IVA in base alla norma italiana oppure indicato il codice natura laddove l’IVA non sia applicabile

Campo 2.1.6 – Estremi fattura

Estremi della fattura che si va ad integrare:

2.1.6.1 – Riferimento riga (posto che la fattura di integrazione richiede un solo rigo, si indica 1)

2.1.6.2 – Numero della fattura estera che si va ad integrare

2.1.6.3 – Data della fattura estera che si va ad integrare

Campo 2.1.1.4 Numero

Numero di autofattura / documento integrativo IVA

 

 


 

Acquisti di BENI nei casi di cui all’articolo 17 c. 2 D.P.R. 633/72

A partire dal 1° gennaio 2022 laddove il soggetto titolare di partita IVA italiana riceva da fattura per un rapporto con fornitore estero a fronte della quale sia tenuto all’emissione di autofattura ai sensi dell’articolo 17 comma 2 del D.P.R. 633/72, fini dell’assolvimento dell’IVA sarà necessario emettere un documento elettronico di tipo “TD19”.

Il TD19 si utilizza nei seguenti casi:

 

 

 

 

 

 

 

Il documento deve essere così predisposto:

 

Campo

Indicazione

Codice tipo documento

TD19

Cedente / prestatore

Dati del fornitore estero, con indicazione del Paese di residenza

Cessionario/committente

Dati del cliente italiano che procede all’integrazione ai fini IVA della fattura ricevuta  dal fornitore estero / all’emissione di autofattura

Campo 2.1.1.3 <Data> della sezione “Dati Generali”

·         Data di ricezione della fattura emessa dal fornitore UE (o comunque una data ricadente nel mese di ricezione della fattura stessa);

·         Data di effettuazione dell’operazione con il fornitore Extra-UE o con fornitore residente nella Repubblica di San Marino o nello Stato della Città del Vaticano, nel caso di emissione dell’autofattura

Imponibile e IVA (o codice natura)

L’imponibile corrisponde a quanto indicato nella fattura estera; a tale valore deve essere applicata la corrispondente aliquota IVA in base alla norma italiana oppure indicato il codice natura laddove l’IVA non sia applicabile

Campo 2.1.6 – Estremi fattura

Estremi della fattura che si va ad integrare:

2.1.6.1 – Riferimento riga (posto che la fattura di integrazione / autofattura richiede un solo rigo, si indica 1)

2.1.6.2 – Numero della fattura estera che si va ad integrare

2.1.6.3 – Data della fattura estera che si va ad integrare

NOTA: Se la fattura è disponibile nel sistema di interscambio inserire il numero identificativo della stessa assegnato dal Sistema (IdSdi)

Campo 2.1.1.4 Numero

Numero di autofattura / documento integrativo IVA

Indicazioni operative

Da quanto sovra esposto riteniamo sia evidente che la gestione in elettronico degli acquisti effettuati da soggetti esteri si presenta complessa, sia per le implicazioni normative che per le implicazioni tecniche.

Dal punto di vista operativo segnaliamo che per l’emissione dei documenti TD17 – TD18 – TD19 è consigliabile adottare una numerazione separata (es. 1/estero, 2/estero, ecc.).

Nel caso in cui la gestione delle integrazioni / autofatture elettroniche debba essere affidata allo Studio, sottolineiamo il fatto che i documenti elettronici devono essere trasmessi telematicamente, al più tardi, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione da parte del fornitore estero.  

Da ciò consegue il fatto che al ricevimento di una qualsiasi fattura estera, a partire dal 1° gennaio 2022, è opportuno contattare lo Studio il più velocemente possibile, in modo tale da poter procedere con l’integrazione IVA / l’emissione di autofattura in tempo utile.

 


 

STUDIO________________________

2021

 

SCHEDA PRATICA

ESEMPIO

Un’azienda italiana acquista da un fornitore olandese beni per euro 2.000; la consegna è avvenuta il 10 ottobre 2021 ed in pari data il fornitore UE ha emesso la propria fattura, nr. 144FD789.

Si ipotizza che i beni acquistati scontino l’IVA ad aliquota 10%.

 

NOTA BENE – Già attualmente è possibile procedere all’integrazione della fattura in modalità elettronica. Tuttavia, fino al 31 dicembre 2021 si tratta di un’operazione facoltativa, mentre dal 1° gennaio 2022 scatterà l’obbligo

 

 

DOCUMENTO DI INTEGRAZIONE ACQUISTO BENI UE